
Seconda intervista insolita ai candidati dei FreeCcp. Oggi è la volta di Gianluca Croce, 28 anni, giornalista di Piacenza, candidato per i collaboratori al congresso FNSI.
Gianluca, raccontaci i tuoi inizi
In realtà devo ringraziare anche il ministro Calderoli se oggi sono giornalista e candidato al prossimo congresso del sindacato dei giornalisti, per rappresentare il variegato mondo dei freelance e dei precari.
Perché mai???? Che c’azzecca Calderoli?
Mettetevi comodi che vi spiego. Mi ero iscritto a Scienze della comunicazione a Parma proprio per diventare giornalista: un sogno molto diffuso a giudicare dai numeri di quel corso. Verso la fine dei tre anni però un professore lancia ai suoi studenti un appello un po’ strano visto il contesto. «Non diventate tutti giornalisti: la paga è bassa e i disoccupati sono una marea».
Avevi accettato questo saggissimo consiglio?
Sì, certo! Ho deciso di darmi alla poltica! Mi sono iscritto alla specialistica a Milano in Comunicazione politica, ma lì, nuova sorpresa. Correva l’anno 2005 e l’allora ministro alle Riforme bergamasco Calderoli propone una legge elettorale che rivoluziona il modo di fare politica e non solo. «Ragazzi – ci disse un altro docente – da oggi siete tutti disoccupati». I consulenti politici sul territorio non servono più: tremenda profezia, ma purtroppo nel mio caso corretta.
E quindi?
Il ritorno all’antica passione fu questione di un attimo. Disoccupato per disoccupato – mi sono detto - almeno faccio quello che ho sempre voluto fare: il giornalista!
Snocciolaci il tuo curriculum!
Ho cominciato alla Cronaca di Piacenza, con cui collaboro ormai da oltre tre anni è mezzo. Dopo un po’ si è aggiunto Radio Sound, e ancora dodici mesi dopo PiacenzaSera.it, un sito d’informazione.
Quante cose! Avrai problemi di personalità multiple, quanto meno!
Io no, ma alle conferenze stampa, come accade a tanti colleghi, mi presento per più testate contemporaneamente. «Sei il precario perfetto» mi hanno detto una volta, mentre con una mano tenevo un microfono e un registratore e nell’altra riprendevo l’intervista. Gli addetti stampa invece ogni volta che mi vedono arrivare si preoccupano: non sanno mai per chi sarà coperto l’evento.
Visto che hai studiato politica, snocciolaci un po’ di politichese. Che vuoi fare nel sindacato?
Da ormai un anno sono coinvolto nel progetto FreeCCP. Credo che sia importante per un mestiere che punta all’individualismo come il nostro, estremizzato dalla guerra tra poveri che ci tocca combattere per far pubblicare ogni giorno un pezzo, trovare un momento di sintesi. Siamo nelle fasi iniziali, ma le prime proposte per migliorare la nostra situazione stanno emergendo. Dall’interno del sindacato vogliamo portare le ragioni dei freelance e dei precari all’ordine del giorno del dibattito della categoria. In pochi mesi molto è già stato fatto, ma la strada è ancora lunga.
E dajene!!!!!!!!!!!
RispondiEliminamitico!
RispondiElimina