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giovedì 13 maggio 2010

C'è posta per voi, ma non siamo noi

Cari colleghi pubblicisti,
in questi giorni il postino vi metterà in buchetta una letterina sulle elezioni. L’intestazione è “Gipu”, giornalisti pubblicisti. Dentro alla busta troverete schede elettorali fac-simile con i nomi dei candidati, la biografia degli stessi e una bella letterona con le informazioni di voto e la presentazione della lista. Ci teniamo a precisare che quelli che troverete indicati NON sono i nostri candidati, ma pubblicisti che da anni siedono nel consiglio dell’Ordine regionale e nazionale. E visto che non ci risulta che in questi anni abbiano promosso iniziative o conquistato provvedimenti a favore di precari e free lance, è inutile dirvi che non li sosteniamo.


venerdì 7 maggio 2010

Il backstage

Cari colleghi, a metà della campagna elettorale più pazza del mondo vi coinvolgiamo con sapidi racconti su quanto sia complesso approcciarsi a queste elezioni. L’avventura è nata un po’ per caso come evoluzione naturale dei Free C.C.P., il Coordinamento precari e freelance dell’Emilia Romagna., sottovalutando però alcuni temi…

Capitolo 1 La burocrazia

Le norme elettorali sembrano fatte apposta per rendere difficile ogni minimo cambiamento. Abbiamo scoperto, ad esempio, che chi è iscritto nel registro praticanti non ha diritto di voto né può essere eletto (e uno dei nostri candidati di punta è stato tagliato fuori…). Cosa più grave abbiamo scoperto che per essere eleggibili occorre avere un’anzianità di iscrizione all’Albo di almeno cinque anni. E’ per questo che, purtroppo, tra i candidati non troverete giovani ventenni, come invece avremmo voluto proporre. Ultimo, e non meno importante, abbiamo scoperto che per votare bisogna essere in regola con i pagamenti nonostante la crisi e le difficoltà ad essere un precario o un freelance.