giovedì 27 maggio 2010

Domenica 30 seconda chiamata al voto

Cari collehi e colleghe, il Free CCP, il coordinamento precari e freelance dell’Emilia-Romagna,nato su iniziativa di colleghi stanchi delle condizioni di lavoro cui siamo costretti, tra pagamenti bassissimi, censure e autocensure, bavagli e cappialla libertà di informazione, ha elaborato una serie di proposte per rivitalizzare e rinfrescare il ruolo dell’Ordine dei giornalisti. Come tanti, lo abbiamo sempre percepito come qualcosa di lontano, di inutile, di oneroso. Eppure basterebbe poco per farcelo sentire vicino: più servizi per gli iscritti (ad esempio salette attrezzate con pc e telefoni per chi non ha unaredazione), una formazione più mirata alle reali esigenze del mercato (come quella sull’Internet 2.0), maggiore moral suasion (che forse serve a poco,ma male non fa) su editori e direttori. Perché, ad esempio, l’Ordine non facilita la nostra rappresentanza verso le istituzioni, che tutte hanno dimenticato la nostra esistenza nelle misure di sostegno ai lavoratori in crisi? Noi crediamo che siano tanti i progetti che si possono realizzare. Ed è perquesto motivo che abbiamo deciso di candidare, per la prima volta nella storia, precari come noi alle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale e regionale dell’Ordine. Domenica scorsa, il nostro impegno è stato premiato dai tantissimi di voi che sono venuti a votare per noi: i nostri candidati hanno preso dagli 80 ai 120 voti ciascuno, un’enormità, un fantastico segnale della voglia di rinnovamento che c’è. Non sono stati sufficienti, però, ad eleggerli, perché le astruse regole elettorali impongono al primo turno il 50% di voti più uno. Si torna dunque alle urne: c’è il ballottaggio, cui può partecipare anche chi non è venuto al primo turno. Si vota dalle 10 alle 18 di domenica 30 maggio, in cinque città (Bologna, Reggio Emilia, Piacenza, Ravenna e Rimini) dove basterà presentarsi al seggio con un documento di identità. Come potete ben vedere, gli orari e i seggi ridotti e l’estate che avanza possono essere un limite alla partecipazione. Ma crediamo che un piccolo sforzo per portare una ventata di aria fresca nelle polverose stanze dell’Ordine, sia un gioco che valga la candela.

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