Cari collehi e colleghe, il Free CCP, il coordinamento precari e freelance dell’Emilia-Romagna,nato su iniziativa di colleghi stanchi delle condizioni di lavoro cui siamo costretti, tra pagamenti bassissimi, censure e autocensure, bavagli e cappialla libertà di informazione, ha elaborato una serie di proposte per rivitalizzare e rinfrescare il ruolo dell’Ordine dei giornalisti. Come tanti, lo abbiamo sempre percepito come qualcosa di lontano, di inutile, di oneroso. Eppure basterebbe poco per farcelo sentire vicino: più servizi per gli iscritti (ad esempio salette attrezzate con pc e telefoni per chi non ha unaredazione), una formazione più mirata alle reali esigenze del mercato (come quella sull’Internet 2.0), maggiore moral suasion (che forse serve a poco,ma male non fa) su editori e direttori. Perché, ad esempio, l’Ordine non facilita la nostra rappresentanza verso le istituzioni, che tutte hanno dimenticato la nostra esistenza nelle misure di sostegno ai lavoratori in crisi? Noi crediamo che siano tanti i progetti che si possono realizzare. Ed è perquesto motivo che abbiamo deciso di candidare, per la prima volta nella storia, precari come noi alle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale e regionale dell’Ordine. Domenica scorsa, il nostro impegno è stato premiato dai tantissimi di voi che sono venuti a votare per noi: i nostri candidati hanno preso dagli 80 ai 120 voti ciascuno, un’enormità, un fantastico segnale della voglia di rinnovamento che c’è. Non sono stati sufficienti, però, ad eleggerli, perché le astruse regole elettorali impongono al primo turno il 50% di voti più uno. Si torna dunque alle urne: c’è il ballottaggio, cui può partecipare anche chi non è venuto al primo turno. Si vota dalle 10 alle 18 di domenica 30 maggio, in cinque città (Bologna, Reggio Emilia, Piacenza, Ravenna e Rimini) dove basterà presentarsi al seggio con un documento di identità. Come potete ben vedere, gli orari e i seggi ridotti e l’estate che avanza possono essere un limite alla partecipazione. Ma crediamo che un piccolo sforzo per portare una ventata di aria fresca nelle polverose stanze dell’Ordine, sia un gioco che valga la candela.
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giovedì 27 maggio 2010
domenica 23 maggio 2010
Wait wait and cross the fingers!
Cari colleghi e colleghe, i seggi si sono chiusi alle 18.A Bologna hanno votato 166 pubblicisti e 160 professionisti. Sono in corso gli scrutini e in tarda serata, intorno alle 23.30, sapremo gli esiti e se e chi andrà all'eventuale ballottaggio previsto per domenica prossima. Grazie a tutti quelli che hanno votato, che si sono messi in regola pagando anche gli arretrati, che hanno mangiato la torte di Antonella e Luca al banchetto e che ci hanno fatto capire che non siamo soli.
E ora non ci resta che sperare! Forza ragazzi!
Questa è la foto del nostro banchetto per la colazione precaria messo davanti al seggio di Bologna questa mattina.
Si vota!!
Cari colleghi e colleghe, è il grande giorno! I seggi sono aperti da due ore e molte persone si sono già recate a votare. In coincidenza con le elezioni pubblichiamo i risultati del sondaggio Cosa vorresti dall'Odg, sperando che da domani l'ordine che vogliamo si realizzi davvero. Per chi deve andare a votare ecco le modalità di voto, sotto, nei due post precedenti trovate invece le schede con i nomi dei nostri candidati. Mi raccomando votate, votate!!!!!
Sondaggio. Cosa vorresti dal tuo ordine? (voti totali 40)
- più vigilanza nella deontologia 7%
- più trasparenza 2%
- più interesse verso i giornalisti 27%
- maggiore severità verso gli editori 47%
- corsi di aggiornamento/formazione 15%
sabato 22 maggio 2010
Le schede per i professionisti
Ecco le schede per i professionisti
mercoledì 19 maggio 2010
Le grandi interviste ai candidati Free C.C.P.

ANTONELLA CARDONE, 32 anni, antonella.cardone@email.it
Iscritta all'ordine come professionista dal 2008. Candidata per il consiglio nazionale.
Viso da bambolina e animo da combattente, come convivi con questa tua evidente bipolarità?
Fosse stato per me, avrei volentieri fatto la velina a Mediaset per poi finire ministro o europarlamentare e tornare in tv a settant’anni per “Velone”. L’avessi fatto, oggi invece di preoccuparmi di pagare il mutuo, avrei qualcuno che me lo paga a mia insaputa!Ma fin dalla più tenera età a scuola mi hanno traviato i professori comunisti: anni e anni a farmi cantare “Bella ciao” e studiare Marx, quegli eversivi…E’ colpa loro, se sono bipolare!
In realtà tu sognavi uno scranno in parlamento ammettilo.
Io devo salvare il mondo illuminando di conoscenza le masse e accompagnandole verso il sol dell’avvenire, così mi pare di aver capito. Tu dici che per farlo devo andare in Parlamento? Non credo, anche se i soliti professori comunisti all’università mi avevano avviato a una carriera da politologa. Ma fin da bambina la mia idea per salvare il mondo era un’altra: spiegare al popolo questioni complesse con parole semplici, scritte nere su bianco su un pezzo di carta di modo che ci si potesse ragionare su con calma, avere il quadro veriterio su ogni situazione e risvegliare le coscienze. Poi sono cresciuta….
E hai cambiato idea?
No, credo ancora che ci debba essere impegno civile nella professione, nella nostra come in tutte le altre. Sono un’idealista, anche se non è molto di moda oggi.
Sei de coccio, insomma.Si può dire prosaicamente anche così, in effetti. Comunque, dopo 13 anni che faccio questo lavoro, ho capito che prima di salvare il mondo, bisogna pensare a mettere assieme il pranzo con la cena: è così difficile guadagnare uno stipendio decente, facendo questo mestiere!
Sei de coccio, insomma.Si può dire prosaicamente anche così, in effetti. Comunque, dopo 13 anni che faccio questo lavoro, ho capito che prima di salvare il mondo, bisogna pensare a mettere assieme il pranzo con la cena: è così difficile guadagnare uno stipendio decente, facendo questo mestiere!
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