Cari colleghi/e, dopo aver sentito il pubblico, ecco le interviste "celebri" raccolte a "Rai per una notte". Si discute di precariato e giornalismo con: Zoro (Parla con me), Antonella Cardone (Repubblica Bologna), Stefano Maria Bianchi (Annozero), Michele Santoro (Annozero), Marco Damilano (L'Espresso), Barbara Serra (Bbc).
venerdì 30 aprile 2010
giovedì 29 aprile 2010
Votantonio Votantonio Votantonio
Parliamo di cose noiose ma importanti: le modalità di voto.
Le regole sono complessissime, tenete conto che di fatto delle migliaia di iscritti qui in regione sono sempre andati al voto appena 600 tra professionisti e pubblicisti.
Vi chiediamo di sostenere il nostro coordinamento andando a votare i nostri rappresentanti che si sono candidati per il Consiglio nazionale e regionale dell’Ordine dei Giornalisti.
Se riusciamo a portare nuove persone al voto, abbiamo più probabilità di essere eletti e di provarea cambiare un po’ le cose.
Le regole:
Professionisti e Pubblicisti iscritti all’Ordine che siano in regola con il pagamento delle quote annuali hanno diritto di voto. Avete pagato tutte le quote? Se non lo avete ancora fatto, entro il 23 maggio (e il giorno stesso del voto), potete mettervi in regola. Altrimenti non avete diritto di voto. Bisogna eleggere un totale di 12 professionisti e 8 pubblicisti, tra consiglio nazionale e regionale.
Le regole sono complessissime, tenete conto che di fatto delle migliaia di iscritti qui in regione sono sempre andati al voto appena 600 tra professionisti e pubblicisti.
Vi chiediamo di sostenere il nostro coordinamento andando a votare i nostri rappresentanti che si sono candidati per il Consiglio nazionale e regionale dell’Ordine dei Giornalisti.
Se riusciamo a portare nuove persone al voto, abbiamo più probabilità di essere eletti e di provarea cambiare un po’ le cose.
Le regole:
Professionisti e Pubblicisti iscritti all’Ordine che siano in regola con il pagamento delle quote annuali hanno diritto di voto. Avete pagato tutte le quote? Se non lo avete ancora fatto, entro il 23 maggio (e il giorno stesso del voto), potete mettervi in regola. Altrimenti non avete diritto di voto. Bisogna eleggere un totale di 12 professionisti e 8 pubblicisti, tra consiglio nazionale e regionale.
mercoledì 28 aprile 2010
Verità e giustizia per Ilaria e Mihran
Una raccolta firme per individuare i mandanti e gli uccisori di Ilaria Alpi e Mihran Hrovatin. E' l'appello al presidente della Repubblica, alla magistratura, ai politici e a tutti gli italiani lanciato dall'associazione Ilaria Alpi la scorsa settimana al Festival Internazionale del giornalismo di Perugia.
L'uccisione nel 1994 a Mogadiscio della Alpi, giornalista del Tg3, e di Hrovatin, operatore freelance, resta uno dei casi più contorti della storia della politica italiana e della cooperazione internazionale in Somalia.
I due avevano scoperto qualcosa che non doveva essere detto, qualcosa legato ad affari non troppo limpidi in cui erano coinvolti alti esponenti del potere governativo italiano. Dal 1994 a oggi lo svolgimento delle indagini sul loro omicidio è stato impedito e insabbiato in tutti i modi possibili. Dopo 16 anni è giusto che non si dimentichi. La certezza che il loro omicidio sia stata un'esecuzione è scritta nella motivazione con cui è stata respinta gal GIP la rischiesta di archiviazione del caso: "omicidio su commissione, assassinio posto in essere per impedire che le notizie raccolte dalla Alpi e dal Hrovatin in ordine ai traffici di armi e di rifiuti tossici…venissero portati a conoscenza dell’opinione pubblica…”
Per rendere giustizia alla figura della Alpi e per rivendicare la libertà per tutti i giornalisti vi invitiamo a firmare l'appello
http://www.premioilariaalpi.it/verità-e-giustizia-per-ilaria-e-miran.htm
L'uccisione nel 1994 a Mogadiscio della Alpi, giornalista del Tg3, e di Hrovatin, operatore freelance, resta uno dei casi più contorti della storia della politica italiana e della cooperazione internazionale in Somalia.
I due avevano scoperto qualcosa che non doveva essere detto, qualcosa legato ad affari non troppo limpidi in cui erano coinvolti alti esponenti del potere governativo italiano. Dal 1994 a oggi lo svolgimento delle indagini sul loro omicidio è stato impedito e insabbiato in tutti i modi possibili. Dopo 16 anni è giusto che non si dimentichi. La certezza che il loro omicidio sia stata un'esecuzione è scritta nella motivazione con cui è stata respinta gal GIP la rischiesta di archiviazione del caso: "omicidio su commissione, assassinio posto in essere per impedire che le notizie raccolte dalla Alpi e dal Hrovatin in ordine ai traffici di armi e di rifiuti tossici…venissero portati a conoscenza dell’opinione pubblica…”
Per rendere giustizia alla figura della Alpi e per rivendicare la libertà per tutti i giornalisti vi invitiamo a firmare l'appello
http://www.premioilariaalpi.it/verità-e-giustizia-per-ilaria-e-miran.htm
lunedì 26 aprile 2010
Quando alla porta si bussa in ritardo
Cari colleghi, sicuramente tra di voi ci sarà qualcuno che ha ricevuto la mail "toc toc tribù" dal segretario dell'Ordine nazionale Enzo Iacopino. A quanto pare il "nostro" segretario sembra essersi accorto dei compensi "rivoltanti"(cit.) dei collaboratori precari solo in queste ultime settimane (guarda caso proprio a ridosso delle lezioni e con un posto da presidente dell'Odg nazionale in ballo).
Il coordinamento ha deciso allora di inviare una mail per informare Iacopino che qualcuno prima di lui si è già accorto di questa situazione ed è già al lavoro. Ecco il testo
Carissimo, come certamente saprà in attesa che l'Ordine sul tema si svegliasse (ed ora ora che un segretario prendesse in carico la questione), in tutta Italia sono sorti gruppi più o meno strutturati che raccolgono i giornalisti non contrattualizzati. Troverà tutte le testimonianze di cui ha bisogno sui blog on line, intanto le mando il luminoso programma dei candidati sostenuti dal coordinamento precari dell'Emilia-Romagna per le prossime elezioni degli Ordini. Il lavoro di monitoraggio è stato giàfatto, dentro ci sono un po' di idee concrete da cui può già prendere spunto ( e le rimando una lettera che già dovrebbe aver ricevuto, sulla riforma degli Ordini).
Un abbraccio,
Il coordinamento ha deciso allora di inviare una mail per informare Iacopino che qualcuno prima di lui si è già accorto di questa situazione ed è già al lavoro. Ecco il testo
Carissimo, come certamente saprà in attesa che l'Ordine sul tema si svegliasse (ed ora ora che un segretario prendesse in carico la questione), in tutta Italia sono sorti gruppi più o meno strutturati che raccolgono i giornalisti non contrattualizzati. Troverà tutte le testimonianze di cui ha bisogno sui blog on line, intanto le mando il luminoso programma dei candidati sostenuti dal coordinamento precari dell'Emilia-Romagna per le prossime elezioni degli Ordini. Il lavoro di monitoraggio è stato giàfatto, dentro ci sono un po' di idee concrete da cui può già prendere spunto ( e le rimando una lettera che già dovrebbe aver ricevuto, sulla riforma degli Ordini).
Un abbraccio,
venerdì 23 aprile 2010
Entro maggio gli stati generali dell'informazione
E' l'annuncio fatto da Palazzo Chigi mercoledì scorso al Festival internazionale del giornalismo di Perugia
Leggi la notizia su
http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5569.asp?DID=5569
Leggi la notizia su
http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5569.asp?DID=5569
giovedì 22 aprile 2010
E' ora di votare, è ora di cambiare
Cari colleghi, il prossimo mese ci saranno le elezioni per il rinnovo dell'ODG regionale e nazionale.
Per la prima volta troverete in lista anche rappresentanti del freeccp. Quindi, domenica 23 maggio, ricordatevi di andare a votare perchè finalmente potrete scegliere un vostro rappresentante e dare una ventata di freschezza alla composizione di questi organismi che spesso si sono dimenticati di noi. Questa è la lettera di presentazione del nostro coordinamento
Carissimi, come saprete da ormai quasi un anno si è costituito il Coordinamento del giornalisti precari e freelance dell’Emilia-Romagna. Ora dopo un lungo e faticoso confronto siamo riusciti a candidare alcuni di noi alle prossime elezioni per le elezioni dell’Ordine regionale e nazionale. Abbiamo scelto di imbarcarci in questa avventura perché dopo il necessario lavoro di monitoraggio della situazione del giornalismo in regione e la elaborazione di alcune priorità che tutti condividiamo (il reddito, anzitutto), è necessario un impegno in prima persona negli organismi istituzionali. Difficile, come potete ben immaginare, che colleghi assunti o pensionati si facciano carico delle nostre necessità. Non lo hanno fatto finora, né hanno intenzione di farlo in futuro. Perché dovrebbero, del resto? I nostri problemi sono solo nostri, riguardano di striscio chi non li ha. E’necessario che noi scendiamo in prima linea, dopo anni di trincea silente e rancorosa. Tutti abbiamo diritto a votare per la scelta dei componenti dell’Ordine. Il voto è segreto, è bene ricordarlo per chi ha paura di ripercussioni. Domenica 23 maggio (e se ci sarà ballottaggio, anche domenica 30 maggio) puoi scegliere il TUO consigliere per l’Ordine nazionale e regionale. Questa nostra “discesa in campo” non ha secondi fini. Esporsi in un impegno del genere può solo portare problemi, agli occhi dei colleghi assunti. Per chi si candida per l’Ordine regionale si richiede un impegno di tempo notevole per presenziare alle riunioni mensili a Bologna, che non è pagato in alcun modo. E’ un impegno gratuito, che ruba solo tempo al lavoro. Per chi andrà a rappresentare l’Emilia-Romagna all’Ordine nazionale, è invece previste un rimborso spese, per coprire i costi di treno e alberghi. Ma sapete bene che un giorno senza lavorare è un giorno senza stipendio, per noi. Perché lo facciamo, allora? Molto banalmente, per introdurre un po’ di senso del reale nelle polverose stanze del nostro Ordine professionale. Se non andiamo noi direttamente a rompere i coglioni, nessuno lo farà al posto nostro. E così per la prima volta, finalmente, forse avremo una decente rappresentanza nel NOSTRO Ordine. A breve comunicheremo i nomi di tutti i candidati giovani e precari, le modalità di voto, il programma e gli appuntamenti che stiamo organizzando in giro per la regione per quanta surreale “campagna elettorale” . Se nelle vostre città vorrete incontrarci, potete anche voi autonomamente organizzare un appuntamento da qui al prossimo mese. Grazie per l’attenzione
Per la prima volta troverete in lista anche rappresentanti del freeccp. Quindi, domenica 23 maggio, ricordatevi di andare a votare perchè finalmente potrete scegliere un vostro rappresentante e dare una ventata di freschezza alla composizione di questi organismi che spesso si sono dimenticati di noi. Questa è la lettera di presentazione del nostro coordinamento
Carissimi, come saprete da ormai quasi un anno si è costituito il Coordinamento del giornalisti precari e freelance dell’Emilia-Romagna. Ora dopo un lungo e faticoso confronto siamo riusciti a candidare alcuni di noi alle prossime elezioni per le elezioni dell’Ordine regionale e nazionale. Abbiamo scelto di imbarcarci in questa avventura perché dopo il necessario lavoro di monitoraggio della situazione del giornalismo in regione e la elaborazione di alcune priorità che tutti condividiamo (il reddito, anzitutto), è necessario un impegno in prima persona negli organismi istituzionali. Difficile, come potete ben immaginare, che colleghi assunti o pensionati si facciano carico delle nostre necessità. Non lo hanno fatto finora, né hanno intenzione di farlo in futuro. Perché dovrebbero, del resto? I nostri problemi sono solo nostri, riguardano di striscio chi non li ha. E’necessario che noi scendiamo in prima linea, dopo anni di trincea silente e rancorosa. Tutti abbiamo diritto a votare per la scelta dei componenti dell’Ordine. Il voto è segreto, è bene ricordarlo per chi ha paura di ripercussioni. Domenica 23 maggio (e se ci sarà ballottaggio, anche domenica 30 maggio) puoi scegliere il TUO consigliere per l’Ordine nazionale e regionale. Questa nostra “discesa in campo” non ha secondi fini. Esporsi in un impegno del genere può solo portare problemi, agli occhi dei colleghi assunti. Per chi si candida per l’Ordine regionale si richiede un impegno di tempo notevole per presenziare alle riunioni mensili a Bologna, che non è pagato in alcun modo. E’ un impegno gratuito, che ruba solo tempo al lavoro. Per chi andrà a rappresentare l’Emilia-Romagna all’Ordine nazionale, è invece previste un rimborso spese, per coprire i costi di treno e alberghi. Ma sapete bene che un giorno senza lavorare è un giorno senza stipendio, per noi. Perché lo facciamo, allora? Molto banalmente, per introdurre un po’ di senso del reale nelle polverose stanze del nostro Ordine professionale. Se non andiamo noi direttamente a rompere i coglioni, nessuno lo farà al posto nostro. E così per la prima volta, finalmente, forse avremo una decente rappresentanza nel NOSTRO Ordine. A breve comunicheremo i nomi di tutti i candidati giovani e precari, le modalità di voto, il programma e gli appuntamenti che stiamo organizzando in giro per la regione per quanta surreale “campagna elettorale” . Se nelle vostre città vorrete incontrarci, potete anche voi autonomamente organizzare un appuntamento da qui al prossimo mese. Grazie per l’attenzione
mercoledì 21 aprile 2010
Scioperano i giornalisti del Corriere della Sera
Oggi Corriere.it non sarà aggiornato e domani il quotidiano non sarà nelle edicole a causa di uno sciopero dei giornalisti. La protesta è stata decisa dopo alcuni cambiamenti all'interno della redazione poco graditi all'organico di via Solferino e ai dorsi locali.
Le decisioni della direzione riguardano Ugo Savoia che lascia la direzione del Corriere Veneto per diventare capocronista del Corriere della Sera. Savoia prende il posto di Giancarlo Perego, che passa all'ufficio centrale. Il Cdr, al contrario di quanto sostiene il direttore DeBortoli, fa sapere di essere stato colto di sorpresa da questa decisione. I giornalisti dei dorsi locali del Corriere della Sera, invece, protestano contro il CdR: “Abbiano appreso dello sciopero dalle agenzie. Ignorati. Non siamo esterni'".
Leggi la vicenda su http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5552
Le decisioni della direzione riguardano Ugo Savoia che lascia la direzione del Corriere Veneto per diventare capocronista del Corriere della Sera. Savoia prende il posto di Giancarlo Perego, che passa all'ufficio centrale. Il Cdr, al contrario di quanto sostiene il direttore DeBortoli, fa sapere di essere stato colto di sorpresa da questa decisione. I giornalisti dei dorsi locali del Corriere della Sera, invece, protestano contro il CdR: “Abbiano appreso dello sciopero dalle agenzie. Ignorati. Non siamo esterni'".
Leggi la vicenda su http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5552
martedì 20 aprile 2010
Il coordinamento scrive all'ODG nazionale
Pubblichiamo la lettera che il nostro coordinamento ha inviato al presidente e al segretario dell'Odg nazionale, Lorenzo del Boca e Enzo Iacopino, in vista della partecipazione agli "Stati Generali degli Ordini", convocati giovedì scorso dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano
Caro Presidente, caro Segretario,
quello di giovedì prossimo, “Gli Stati Generali degli Ordini” convocati dal ministro Alfano, è un appuntamento che noi giornalisti freelance, precari o abusivi che dir si voglia attendiamo con ansia. Comincia un percorso che, al di là di quel che porterà nell’ambito della riorganizzazione del nostro Ordine, è occasione importantissima per richiedere la reintroduzione del tariffario minimo inderogabile. Riteniamo legittimo chiedere che vi facciate interpreti delle nostre esigenze.
Abbiamo cominciato la nostra carriera professionale spesso in nero, quasi sempre pagati poche lire ad articolo, senza tutele, senza ferie, senza coperture previdenziali. Il percorso di inquadramento nell’Ordine e nell’Inpgi 2, pur rimediando ad alcuni problemi, non ha invece previsto una parallela crescita dei compensi per il lavoro che prestiamo. Gli accordi sottoscritti nelle grandi realtà editoriali in questo momento di crisi dimostrano che siamo in presenza di riduzioni irreversibile del numero di assunti nelle redazioni. Quello che per gli editori sarà la panacea di tutti i mali, Internet, oggi è un guazzabuglio di precarietà e sfruttamento ben lontana anche dalla più pessimistica immaginazione.
Non solo reddito, ma soprattutto reddito è la nostra priorità oggi. Impossibilitati a contrattare le parcelle con i “clienti”, che nel nostro caso sono gli editori, è più che mai necessario che l’Ordine professionale vegli sulla qualità e la deontologia del lavoro prestato che necessariamente passa dalla dignità del lavoro.
Ricordiamo anche la recente sentenza della Corte di Cassazione sui compensi minimi: i giudici hanno dato ragione a un collega pagato con un compenso indecente, condannando l’editore a integrare la differenza con quanto previsto dal tariffario dell’Ordine. In particolare, la Suprema Corte ha ribadito che, in mancanza di un accordo con l’azienda, al giornalista spetta il compenso previsto dalle tariffe professionali.
Disponibili a un incontro per chiarire ulteriormente le nostre posizioni, auspichiamo che il nostro Ordine si faccia portavoce delle nostre richieste.
Coordinamento precari dell’Emilia-Romagna
Caro Presidente, caro Segretario,
quello di giovedì prossimo, “Gli Stati Generali degli Ordini” convocati dal ministro Alfano, è un appuntamento che noi giornalisti freelance, precari o abusivi che dir si voglia attendiamo con ansia. Comincia un percorso che, al di là di quel che porterà nell’ambito della riorganizzazione del nostro Ordine, è occasione importantissima per richiedere la reintroduzione del tariffario minimo inderogabile. Riteniamo legittimo chiedere che vi facciate interpreti delle nostre esigenze.
Abbiamo cominciato la nostra carriera professionale spesso in nero, quasi sempre pagati poche lire ad articolo, senza tutele, senza ferie, senza coperture previdenziali. Il percorso di inquadramento nell’Ordine e nell’Inpgi 2, pur rimediando ad alcuni problemi, non ha invece previsto una parallela crescita dei compensi per il lavoro che prestiamo. Gli accordi sottoscritti nelle grandi realtà editoriali in questo momento di crisi dimostrano che siamo in presenza di riduzioni irreversibile del numero di assunti nelle redazioni. Quello che per gli editori sarà la panacea di tutti i mali, Internet, oggi è un guazzabuglio di precarietà e sfruttamento ben lontana anche dalla più pessimistica immaginazione.
Non solo reddito, ma soprattutto reddito è la nostra priorità oggi. Impossibilitati a contrattare le parcelle con i “clienti”, che nel nostro caso sono gli editori, è più che mai necessario che l’Ordine professionale vegli sulla qualità e la deontologia del lavoro prestato che necessariamente passa dalla dignità del lavoro.
Ricordiamo anche la recente sentenza della Corte di Cassazione sui compensi minimi: i giudici hanno dato ragione a un collega pagato con un compenso indecente, condannando l’editore a integrare la differenza con quanto previsto dal tariffario dell’Ordine. In particolare, la Suprema Corte ha ribadito che, in mancanza di un accordo con l’azienda, al giornalista spetta il compenso previsto dalle tariffe professionali.
Disponibili a un incontro per chiarire ulteriormente le nostre posizioni, auspichiamo che il nostro Ordine si faccia portavoce delle nostre richieste.
Coordinamento precari dell’Emilia-Romagna
lunedì 19 aprile 2010
Giornalisti nonostante
Gabriele Barbati, 30 anni, romano, ex allievo del master in giornalismo dello Iulm di Milano. Da giugno 2006 lavora a Pechino come free lance, da dove è corrispondente di Skytg24 e Radio Popolare, collaboratore di altre testate italiane. E’ uno dei “giornalisti nonostante” che hanno detto la loro all’ultima edizione milanese (14 aprile) dei seminari di formazione per giornalisti organizzati da Redattore Sociale. “Caso limite” per la scelta geografica, la sua storia non è tanto diversa da altri giovani che, con una buona dose di inventiva e soprattutto di investimento personale, riescono a svolgere la professione in un’epoca tra le più difficili per il giornalismo.
Guarda il video dal sito di Redattore sociale
http://www.redattoresociale.it/Video.aspx?id=302544
Guarda il video dal sito di Redattore sociale
http://www.redattoresociale.it/Video.aspx?id=302544
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