Il voto dei giornalisti in Emilia-Romagna ha consegnato l'Ordine regionale in mano a tre squadre, due di professionisti (la prima capitanata da Errani, la seconda capitanata da Bombonato) e una di pubblicisti (i GiPu, sono sempre gli stessi da tempo inenarrabile).
Il presidente si sceglie tra i giornalisti professionisti: noi ovviamente tifiamo Beppe Errani).
giovedì 30 maggio 2013
lunedì 27 maggio 2013
GRAZIE!!!! ABBIAMO PRESO TANTISSIMI VOTI!!
Grazie colleghi! abbiamo preso tantissimi voti e solo per poco non è stato un successo clamoroso! Tenendo conto che andavamo da soli contro tutto e tutti!!!
Qui su www.odg.bo.it i risultati delle elezioni per l'Ordine dei giornalisti
aggiornamento
Ci dicono che il sito dell'Ordine va piano, anticipiamo allora noi i risultati! scup scup!
domenica 26 maggio 2013
Forza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Per scaramanzia non facciamo pronostici o valutazioni sul primo giorno di voto al ballottaggio, ma invitiamo domani a venire a votare, c'è lo sprint finale!
Oggi si è vista poca gente al voto, chissà domani se verranno più colleghi!
Forza ragazzi vi aspettiamo per cambiare l'Ordine!!!!! Per la prima volta si può scegliere!!!!
Si vota solo dalle ore 10 alle 13 e le cose da sapere sono tutte sintetizzate qui
Oggi si è vista poca gente al voto, chissà domani se verranno più colleghi!
Forza ragazzi vi aspettiamo per cambiare l'Ordine!!!!! Per la prima volta si può scegliere!!!!
Si vota solo dalle ore 10 alle 13 e le cose da sapere sono tutte sintetizzate qui
giovedì 23 maggio 2013
Carta di Firenze, ne parliamo a colazione domani!
“Cartadi Firenze, cos'è e come si usa” è il titolo
dell'incontro-seminario che si terrà
venerdì 24 maggio
dalle ore 10
presso il Bar pasticceria Santo Stefano
via Santo Stefano 3, Bologna
La Carta di Firenze è la Carta deontologica sulla precarietà nel lavoro giornalistico approvata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti l'8 novembre 2011: mira a regolamentare i rapporti di collaborazione e solidarietà tra giornalisti per una nuova dignità professionale, affermando che l’informazione deve ispirarsi al rispetto dei principi e dei valori sui quali si radica la Costituzione italiana.
Uno strumento innovativo ancora poco conosciuto dai colleghi giornalisti, e che sarà illustrato dai consiglieri nazionali dell'Ordine BeppeErrani ed AntonellaCardone e da alcuni esponenti del gruppo Free Ccp, coordinamento dei giornalisti Freelance, Collaboratori e Precari dell'Emilia-Romagna.
venerdì 24 maggio
dalle ore 10
presso il Bar pasticceria Santo Stefano
via Santo Stefano 3, Bologna
La Carta di Firenze è la Carta deontologica sulla precarietà nel lavoro giornalistico approvata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti l'8 novembre 2011: mira a regolamentare i rapporti di collaborazione e solidarietà tra giornalisti per una nuova dignità professionale, affermando che l’informazione deve ispirarsi al rispetto dei principi e dei valori sui quali si radica la Costituzione italiana.
Uno strumento innovativo ancora poco conosciuto dai colleghi giornalisti, e che sarà illustrato dai consiglieri nazionali dell'Ordine BeppeErrani ed AntonellaCardone e da alcuni esponenti del gruppo Free Ccp, coordinamento dei giornalisti Freelance, Collaboratori e Precari dell'Emilia-Romagna.
Professionisti al ballottaggio, ecco le info utili
Giornalisti professionisti! Pronti per il ballottaggio?????
Ci vediamo domenica dalle ore 10.30 alle 15.30 oppure lunedì dalle ore 10 alle 13 e non preoccupatevi per le code, stavolta non ci sarà fila, ci sono due schede e il voto è più semplice.
Bisogna solo mettere una crocetta sui nomi dei candidati che si vogliono votare. Noi suggeriamo caldamente e con enorme entusiasmo di mettere crocetta sul nome di
Errani- Farnè- Cinquepalmi- Cortesi-Lavosi e come revisori Cioce-Goldoni (scheda consiglio regionale)
e di mettere crocetta sul nome di
Cardone-Perciaccante-Alvisi (scheda consiglio nazionale)
Può votare anche chi non ha votato al primo turno (non sono mica le primarie del Pd, eheheh!)
Bisogna portare carta di identità (o tesserino) e il certificato elettorale che avete ricevuto via pec o via posta. Ricordatevi di portarlo, si può votare lo stesso ma si rallentano le operazioni di voto perchè bisogna comunicare a tutti i seggi che avete votato.
Votano solo i professionisti, anche se i colleghi pubblciisti se vogliono passare per un saluto e portare una pastarella sono ben accetti!
I seggi sono a
Bologna, presso l’Ordine in Strada Maggiore 6,
Cesena, all’Hotel Alexander in via Carlo Marx 10,
a Parma all’Hotel Toscanini in via Toscanini 3.
Ecco i fac simile delle schede (dai raga non potete sbagliare, è facile mettere le crocette al posto giusto)
a Parma all’Hotel Toscanini in via Toscanini 3.
Ecco i fac simile delle schede (dai raga non potete sbagliare, è facile mettere le crocette al posto giusto)
![]() |
| Come si vota al Consiglio Nazionale |
![]() |
| Come si vota al consiglio regionale |
mercoledì 22 maggio 2013
Faq per i lavoratori senza contratto da dipendente
Lavoro autonomo, le risposte ai dubbi
Tratto dal sito www.sindacatogiornalistiveneto.it
Che tipo di contratto si applica per il lavoro autonomo del giornalista?
In ipotesi di lavoro autonomo il giornalista ha due alternative. Può stipulare un contratto di collaborazione con l'azienda e convenire lo stipendio con l'altro contraente, tenendo conto del tipo di lavoro che andrà a svolgere, dell'impegno e del grado di professionalità necessari, etc. In alternativa può richiedere la retribuzione per ogni singola prestazione. Non esistono contratti collettivi. Può valere la regola dell'Equo Compenso.
Una "data analysis" del voto sull'Ordine del giornalisti...

...l'ha realizzata il collega Andrea Nelson Mauro con l'aiuto del collega Matteo Billi e della nostra candidata Mara Cinquepalmi (votaFreeccpvotafreeccpvotaFreeccpvotaFreeccpvotafreeccpvotaFreeccp). I dati sono presi dal sito dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna
Potete consultare tutti i dati,sfogliando i file pagina per pagina su questo sito: https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0Ajp5_Nr0sKLIdEFlNHlOUmg5LUdtMDh4RFNNaWs1dlE#gid=0
lunedì 20 maggio 2013
Chiuse le urne per il rinnovo dell'Ordine dei giornalisti nazionale e dell'Emilia -Romagna
I dati dell'affluenza a Bologna: nel capoluogo hanno votato 228 professionisti, in tutta la regione (erano aperti i seggi anche a Parme e a Cesena) i votanti professionisti sono stati 308.
Sempre a Bologna hanno votato 178 pubblicisti, in tutta la regione sono 320; dati che non si discostano da quelli di tre anni fa.
Poco più di 600 colleghi quindi hanno scelto di esprimere la loro indicazione per il rinnovo dell'Ordine di categoria, si tratta di neanche il 10% degli aventi diritto che sono quasi 7.000 giornalisti.
Sempre a Bologna hanno votato 178 pubblicisti, in tutta la regione sono 320; dati che non si discostano da quelli di tre anni fa.
Poco più di 600 colleghi quindi hanno scelto di esprimere la loro indicazione per il rinnovo dell'Ordine di categoria, si tratta di neanche il 10% degli aventi diritto che sono quasi 7.000 giornalisti.
Tutte le info istituzionali su www.odg.bo.it
venerdì 17 maggio 2013
eccheppallelezioni
“L'Ordine non serve a niente,
l'Ordine è solo un carrozzone, l'Ordine non se lo fila nessuno, a
che serve diventare professionista?”... è il leit motiv che sempre
tanti colleghi associano quando si parla di Ordine dei
giornalisti. E che risuona insistente soprattutto ora che si va
al voto per rinnovare le sue cariche.Qualche chiarimento, allora:
- all'Ordine è obbligatorio essere iscritti per legge, per chiunque pratichi in via saltuaria o abituale la professione giornalistica.
- essere iscritti all'Ordine è soprattutto un privilegio: ci permette di tutelare il segreto delle fonti, di esercitare il diritto di cronaca, distingue – tramite il diritto di critica anche all'editore – il giornalista dal mero dipendente che risponde al capoufficio, e non al direttore che è un giornalista come lui, con gli stessi diritti e doveri.
- i pubblicisti che con il ricongiungimento hanno ora la possibilità di sostenere l''esame di Stato e diventare professionisti hanno una occasione importante. Infatti, oltre a qualificare la loro formazione tramite lo studio per l'esame di Stato, il professionista può rivendicare maggiori diritti rispetto al pubblicista, nei procedimenti giudiziari e previdenziali.
- abbiamo la fortuna di avere istituti di categoria tutti per noi, che governano parzialmente la professione.
Sono guidati da persone, colleghi giornalisti come noi. E quindi a vertici diversi corrispondono politiche diverse. Se non vi piace come ha funzionato l'Ordine finora, potete sostituire i vertici, attraverso le elezioni: persone diverse faranno politiche diverse, migliori.
- Si vota ogni tre anni, un piccolo sforzo per andare al seggio è davvero così impegnativo?
SOPRATTUTTO: CHI NON VOTA, CHI NON PARTECIPA, NON HA POI DIRITTI DI LAMENTARSI SE LE COSE NON GLI PIACCIONO!
Ps Perchè votare proprio noi? Coi rappresentanti che avete eletto tre anni fa sono state fatte cose importantissime al Consiglio nazionale: la Carta di Firenze, il ricongiungimento, tanti colleghi freelance hanno avuto giustizia nei procedimenti disciplinari... abbiamo creato strumenti nuovi che con il vostro aiuto e la vostra partecipazione potranno davvero dare un senso positivo ai cambiamenti nella professione! Si può fare di più e meglio!
E ancora: nella nostra lista siamo tutti colleghi onesti, per bene, con la schiena dritta, giornalisti a tempo pieno che nella professione e nella vita rispettano appieno deontologia, etica, e il dovere di colleganza... non siamo tutti uguali
Quando, dove e come si vota:
http://freeccp.blogspot.it/2013/05/quando-dove-e-come-si-vota.html
Il nostro programma:
http://www.aser.bo.it/804/
giovedì 16 maggio 2013
Antonella Cardone
CHI SONO
giornalista professionista, 35 anni
Free lance per scelta, sono impegnata nel sindacato e con
l'Ordine perchè mi pare assurdo che non ci sia alcuna forma di
sostegno, per noi, nei momenti di crisi. Come Consigliera nazionale
ho contribuito a far chiudere una decina di scuole di giornalismo,
ideato la Carta di Firenze, combattuto a spada tratta per i
pubblicisti affinché abbiano la possibilità di diventare
professionisti e ho versato “lacrime e sangue” su ogni singolo
caso che veniva trattato dal Consiglio nazionale e che riguardasse la
parte meno privilegiata della categoria. giornalista professionista, 35 anni
Un impegno che è stato “premiato” con una sanzione disciplinare!
L'ORDINE CHE VORREI
E' tutt'altra cosa dall'Ordine che c'è. Per questo mi candido Presidente nazionale: serve un cambiamento radicale, netto, chiaro!
Vorrei che l'Ordine perseguisse l'esercizio abusivo della professione, non mantenesse più in casa tutta una serie di gente imbarazzante, non tediasse con richieste di denaro inopportune (dimezziamo le quote di iscrizione e formazione solo gratuita). Un Ordine che davvero stia al fianco dei suoi iscritti, valorizzi i più coraggiosi, copra loro le spalle nei momenti di difficoltà: quando c'è una minaccia mafiosa come un pressione politica, quando l'editore tenta di schiacciarti, quando la crisi morde. E' possibile farlo: ho studiato, ho osservato, mi sono resa conto che è davvero possibile!
PERCHE' VOTARE FREE CCP Perchè è l'unico gruppo che candida giornalisti-giornalisti, giornalisti onesti e per bene. Non ci sono pensionati che rubano il lavoro ai giovani, non ci sono editori che sfruttano i collaboratori, non ci sono professionisti delle poltrone nè “colleghi” che a Roma vanno solo a fare merenda. Abbiamo un programma serio con progetti seri (dal crowdfunding alla lotta agli stereotipi di genere - che sarà portato avanti da colleghe e colleghi in gamba, a servizio vostro.
* Perchè Antonella sarebbe un buon presidente nazionale dell'Ordine
E’ fuori discussione che l’Ordine sia indispensabile per i giornalisti in Italia, ma così com’è appare sempre più un pachiderma agonizzante.
Tutti a parole chiedono il cambiamento. Pochi nei fatti hanno tentato di farlo.
Senza dubbio però c’è un consigliere che nell’ultima “consigliatura” ha tracciato un solco profondo fra il passato fatto di capibastone, inciuci e scambi di poltrone e il futuro dell’Ordine che deve essere basato su programmi e idee nuove che rappresentino tutti i colleghi e non solo una piccola parte: i garantiti. Si tratta di Antonella.
Lei per tre anni incessantemente ha avuto il coraggio di affrontare “Golia”, spesso da sola, anche contro quelli che avrebbero dovuto essere i suoi alleati naturali. Le sue proposte, i suoi interventi, i suoi “no” scomodi sono la cronaca che lei stessa ha raccontato puntualmente in rete. Ha fatto sul serio e sul serio hanno tentato di fermarla.
La mafia non è solo quella cosa inventata che ammazza per strada, quella che chiede il pizzo e che gestisce i traffici illeciti. La mafia, ormai lo sappiamo tutti, esiste ed è un modo di pensare e agire, che va oltre e che ritroviamo quotidianamente negli atteggiamenti di chi, non condividendo le idee, cerca di imporsi in altri modi, verrebbe da dire con metodi “andreottiani”. E sono apparsi “andreottiani” gli avvertimenti che le sono arrivati anche attraverso un esposto presentato al suo ordine regionale. Ma Antonella non si è fermata. Anche io a volte, risucchiato dalle logiche di schieramento non sono riuscito a seguire la mia coscienza. Si sbaglia nella vita, l’importante e accorgersene. Lei no, sarà perché è giovane, sarà perché è una donna, sarà perché ha degli ideali forti ha tirato sempre dritto. Per questo visto che è urgente e indifferibile un cambiamento drastico è il caso di farlo partendo dall’apice dell’Ordine .
Per questo sarebbe davvero innovativo avere un presidente diverso: non perchè sarebbe la prima donna presidente del Cnog, non perchè sarebbe il primo presidente del Cnog con meno di 50 anni, ma perché sarebbe la prima volta di un presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti che vive quotidianamente l’attualità del nostro mondo. (massimiliano saggese)
mercoledì 15 maggio 2013
in gin giri ingiro
per
il rinnovo delle cariche ai consigli regionale e nazionale
dell’Ordine dei Giornalisti
Un
Ordine dei Giornalisti moderno che dia sostegno ai progetti di
crowdfunding, pensi ad aiutare chi deve conciliare cura della
famiglia e professione, trovi una soluzione anche politica
al problema dei ritardi dei pagamenti, troppo spesso strutturali. Un
ente che sia anche un luogo di scambio di esperienze, sempre più
vivo, dove si faccia formazione flessibile e lungimirante, che sappia
dare chiavi in mano le sempre nuove competenze tecniche che il
mercato richiede, a partire da quelle informatiche. Un
Ordine al fianco dei giornalisti nelle battaglie di dignità,
diritti, libertà. Questo
è, in sintesi, la proposta dei Free
C.C.P.
- il Coordinamento
Giornalisti Collaboratori Precari e Freelance in Emilia Romagna
- per il rinnovo delle cariche ai consigli regionale e nazionale
dell’Ordine dei Giornalisti.
per
il rinnovo delle cariche ai consigli regionale e nazionale
dell’Ordine dei Giornalisti
martedì 14 maggio 2013
Quando, dove e come si vota
Tenetevi liberi una decina di minuti per venire a votare alle elezioni per il rinnovo dei vostri rappresentanti all'Ordine regionale e all'Ordine nazionale.
Si può solo farlo di persona!
Nisba voto elettronico, nisba voto per delega, nisba voto per corrispondenza.
lunedì 13 maggio 2013
Paolo Tomassone
Giornalista pubblicista, classe 1975.
Ho imparato i primi "trucchi" del mestiere alla Gazzetta di Modena e provo ancora nostalgia per quegli anni. Grazie all'agenzia stampa Dire ho invece imparato i "trucchi" della politica, dei partiti, del consiglio comunale, del sindacato…
venerdì 10 maggio 2013
Alessandro Goldoni
Cari colleghi, ho quasi 56 anni e ormai 30 di carriera. Ho lavorato in vari giornali, tra i quali, cito i più importanti, il Corriere della Sera, Il Resto del Carlino, l‘Europeo. Ho pubblicato qualche libro: "Di mamme ce n’è una sola, anzi nove" (Sonzogno), "Resti in linea" (Rizzoli), "2029" (Mursia). Aggiungo un’esperienza in un importante ufficio stampa....
martedì 7 maggio 2013
Matteo Alvisi
Ho 40 anni, sono un candidato anomalo nel senso che sono un 'fortunato': sono assunto con art. 1, o meglio ex art. 1... ma per tanti anni ho fatto il collaboratore a Bologna e a Roma dove per tre anni ho lavorato anche per il Messaggero che mi faceva correre come una trottola e poi, a volte, capitava che i redattori arroganti e scafati della redazione mi scippavano gli articoli e le notizie che riuscivo a trovare battendo giorno dopo giorno la strada. Sono laureato in Filosofia e da sempre amo scrivere e leggere, di recente ho pubblicato il libro di racconti noir 'Andrà tutto bene' in cui c'è una storia che parla proprio di un giornalista precario...
lunedì 6 maggio 2013
sabato 4 maggio 2013
Cristina Ceretti
Ho 40 anni da pochi giorni, sono mamma e precaria da sempre. Mentre studiavo per laurearmi, e poi negli anni di dottorato, ho iniziato a scrivere di teatro per alcuni quotidiani locali, quasi per gioco essendo cresciuta fin da giovanissima come maschera teatrale a Mirandola, la mia città. Ora, dopo il sisma del maggio scorso, il nostro bel teatro sociale è ancora chiuso....
venerdì 3 maggio 2013
Giancarlo Perciaccante
Ho 65 anni ed ho trascorso quasi tutta la mia vita professionale a l’Unità, lavorandoci per trent’anni convintamente e con soddisfazione, nonostante le sue altalenanti vicende: l’iniziale precariato (appena tre anni, nulla rispetto ad oggi), i continui trasferimenti per inseguire il lavoro dove c’era, il primo contratto di solidarietà applicato nell’editoria, la dolorosa chiusura, la cassa integrazione e, infine, la resurrezione della testata nel 2001....
giovedì 2 maggio 2013
Francesca Domenichini
Ho 51 anni e sono di Bologna. Nasco in maniera del tutto casuale come correttrice di bozze e divento pubblicista nel 1992. Tranne una lunga parentesi nell’ambito del web (aggiornamento e produzione contenuti); - sempre come libera professionista e sempre “dietro la scrivania”- ritorno alle origini nel 2010. Inizio quindi a collaborare nuovamente con la Greentime Spa e tuttora per questa casa editrice “di nicchia” coordino alcune riviste a carattere sportivo (Arco, Caccia Tiro, Pescasport Ambiente) e curo anche l’editing di libri e pubblicazioni varie. Mi ritengo molto fortunata perché, nonostante le difficoltà attraversate dall’azienda, da ottobre 2012 sono a tutti gli effetti assunta a tempo indeterminato ed è, in assoluto, il primo contratto lavorativo della mia vita!
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